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16.11.09

Sistema Filtri Cokin e Lee e test GND

Uno dei più grandi problemi per tutti i fotografi di paesaggio è dato dall'incapacità del sensore (o della pellicola) di cogliere la stessa gamma tonale e di contrasti percepita dall'occhio umano. L'occhio umano può cogliere un divario compreso fra 12-14 stop, mentre un sensore (o pellicola) è in grado, al meglio, di registrare un divario di circa 5-6 stop fra la più intensa delle alte luci e l'ombra più scura.
Quindi se una scena presenta un divario tra alte luci e ombre superiore a 5-6 stop avremo senz'altro dei problemi:
esponendo per la zona più chiara dell'immagine le ombre risulteranno prive di dettagli, viceversa, esponendo per le ombre le alte luci appariranno bruciate e slavate.
Una via di mezzo darà come risultato un immagine dove ne le alte luci ne le ombre avranno dettagli soddisfacenti.
Una soluzione alla limitata gamma dinamica del sensore è data dall'uso dei filtri digradanti neutral density che sono in grado di ridurre la gamma dinamica della scena.
I filtri Neutral Density (ND) non trasmettono alla scena nessun colore proprio e non fanno altro che ridurre la trasmissione luminosa e questa riduzione è legata alla densità del filtro: esistono filtri da 1, 2 e 3 stop e superiori.
La densità dei filtri digradanti, a differenza dei normali ND, è maggiore su circa metà del filtro e va sfumando sull'altra metà in cui essa è nulla: quindi un filtro digradante ND riduce la trasmissione luminosa solo su una determinata zona dell'inquadratura che dipende da come si dispone il filtro. I filtri digradanti ND o semplicemente GND, sono di forma rettangolare e sono concepiti per essere utilizzati in una specifica montatura portafiltri (o holder così chiamato nella terminologia anglosassone) che a sua volta va inserito su un anello adattatore da avvitare sulla filettatura dell'obiettivo. (foto sotto dal sito della Cokin)

Il posizionamento di un filtro GND è molto importante è occorre prestare attenzione.
La sfumatura fra le due zone del filtro è difficile da percepire guardando semplicemente nel mirino, soprattutto all'apertura massima del diaframma e con i filtri da 1 stop dove la sfumatura ha una densità molto bassa. Per facilitare il posizionamento del filtro GND è molto utile il controllo visivo della profondità di campo che permette di chiudere il diaframma all'apertura di lavoro. Tenendo premuto il tasto e spostando lentamente il filtro sull'holder è molto più facile osservare lo spostamento della linea di transizione del filtro nella scena inquadrata e quindi posizionare correttamente il filtro.
Se si fotografa con il diaframma troppo aperto, l'effetto del filtro sarà limitato rispetto a quando si chiude il diaframma, perchè il filtro si verrà a trovare al di fuori della profondità di campo presente a tutta apertura. Come si vede nella foto sotto a diaframma F/22 è abbastanza facile individuare la linea di transizione, mentre a F/4 è praticamente impossibile.


Uno degli effetti peggiori prodotti dai filtri GND è senz'altro la presenza invadente della linea di transizione nella foto che può essere dovuto a diversi motivi: errato posizionamento del filtro (o troppo in alto o troppo in basso rispetto alla linea dell'orizzonte), presenza di soggetti molto chiari proprio nella zona di transizione (vedere foto sotto) o linea dell'orizzonte irregolare con oggetti che fuoriescono dalla linea dell'orizzonte (è molto facile ottenere alberi mezzi chiari e mezzi scuri).
Questo effetto si verifica con maggiore facilità a diaframmi molto chiusi e con filtri GND da 3 stop.


SISTEMA FILTRI COKIN E LEE
Esistono diversi produttori di filtri GND, i principali sono Cokin, Lee, Singhray e Hitech.
La Cokin rappresenta senz'altro la scelta più economica e sono gli unici che si possono trovare facilmente in Italia.
Lee, Singhray e Hitech sono qualitativamente superiori, ma sono piuttosto cari e introvabili in Italia e quindi, al costo del filtro, bisogna aggiungere anche le spese di spedizione che fanno lievitare ulteriormente la spesa.

- COKIN

Cokin per propone 4 serie di portafiltri: A, P, Z PRO e X PRO
(foto sotto dal sito della Cokin)


La differenza sostanziale tra questi holder sta nel diametro massimo dell'anello adattatore su cui possono essere montati (vedere foto sopra) e nella larghezza dei filtri che possono essere utilizzati.
Le serie A, P, Z-PRO e X-PRO portano rispettivamente filtri di larghezza pari a 67, 84, 100 e 130mm

L'holder della serie A è studiato per obiettivi fino a 62mm di diametro (es. obiettivi fissi 35mm). Questo holder, visto il piccolo diametro dell'anello adattatore supportato, ha un limitato campo di utilizzo.
L'holder X PRO è studiato per fotocamere di medio formato con lenti ad ampio angolo di campo (da 15mm in poi) e per videocamere professionali.
P.S.
La Cokin ha anche holder magnetici da utilizzare sulle compatte e bridge digitali.

P Filter-Holder
Il portafiltri della serie P permette di utilizzare 3 filtri a lastrina contemporaneamente, o 2 filtri a lastrina più il polarizzatore Cokin (P164). Questo holder è quello più comune ed economico, ma ha anche un grosso difetto: la cosiddetta vignettatura meccanica: sotto i 15mm di focale su formato digitale APS-C (Nikon DX) l'holder entra nell'inquadratura.

P Wide Angle Holder
Per obiettivi ultragrandangolari esiste l'holder P Wide Angle che ha una sola slot e si può utilizzare, con le lastrine, anche a 12mm senza vignettatura meccanica.
La vignettatura meccanica può insorgere al di sotto dei 14mm di focale quando tra lente frontale e anello adattatore si inseriscono filtri a vite (es. un filtro ND, un polarizzatore ecc)


Se al posto delle lastrine si inserisce il polarizzatore circolare Cokin P164 (N.B. con inserito il polarizzatore Cokin sull'holder P Wide Angle non è possibile utilizzare nessun altro filtro!) al di sotto dei 15mm di focale, sempre su formato APS-C, si ha una vignettatura evidente dovuta allo spessore del polarizzatore.


Un altro problema nell'utilizzare filtri GND della serie P su obiettivi ultragrandangolari riguarda le dimensioni dei filtri stessi: le lastrine della serie P sono piuttosto corte e difficili da gestire quando si effettuano inquadrature a focali molto corte e con ampie porzioni di cielo: è facile ritrovarsi cieli dove è molto evidente la transizione del filtro.

Z PRO Filter-Holder
L'holder Z PRO è studiato per essere utilizzato su fotocamere di medio formato ma, soprattutto, su lenti ad ampio angolo di campo. E' molto simile all'holder Lee, ma è senz'altro più economico.
La Cokin, a differenza della Lee, però non propone anelli adattatori wide angle e utilizzando l'holder Z PRO con tutte e 3 le guide portafiltri previste, insorgono problemi di vignettatura meccanica (qui una recensione approfondita del bravissimo fotografo Salvo Orlando su questo holder)
L'holder Z PRO permette di utilizzare filtri a lastrina di dimensioni pari a 100x100 (4x4") o 100x150mm (4x6").
X PRO Filter-Holder
L'holder della serie X monta filtri a lastrina di 130x150mm ancora più grandi di quelle dell'holder serie Z. La particolaità di questo holder secondo me è il suo polarizzatore di ben 130mm! Penso che la Cokin sia l'unico produttore a fare un polarizzatore (da inserire in una slot dedicata) di queste dimensioni.

- Polarizzatore
La Cokin ha polarizzatori studiati appositamente per essere utilizzati sui vari holder, ma comunque tutti si inseriscono nella prima slot dell'holder. (foto sotto dal sito della Cokin)


- LEE
La Lee propone fondamentalmente un solo holder chiamato "Foundation Kit".
(foto sotto dal sito della Lee)


Questo holder, nella configurazione standard in cui viene venduto, permette di utilizzare 3 filtri a lastrina alla volta, però la Lee propone anche un "Tandem Adaptors" che permette di montare un secondo Foundation Kit sul primo e di utilizzare quindi anche 6 filtri alla volta! (mi chiedo quali fotografi hanno necessita di usare più di 3 filtri alla volta!)
Il Foundation Kit, come l'holder Z Pro della Cokin, è completamente personalizzabile in quanto le varie guide portafiltri sono semplicemente avvitate e quindi si possono ottenere diverse configurazioni.(foto sotto dal sito della Lee)

Per quanto riguarda gli anelli adattatori, Lee propone tutti gli anelli in due versioni: "standard" e "wide angle".


Gli anelli wide sono costruiti in modo tale da far rientrare l'holder verso l'interno cioè il più vicino possibile alla lente frontale dell'obiettivo per evitare la vignettatura meccanica alle focali più corte.

Anche il Foundation Kit, come lo Z Pro Cokin, porta filtri a lastrina di dimensioni 100x100 (4x4") o 100x150mm (4x6").
- Polarizzatore
Per poter utilizzare il polarizzatore sul Foundation Kit la Lee prevede un anello da avvitare sulla guida più esterna e su cui si possono avvitare polarizzatori da 105mm.(foto sotto dal sito della Lee)


La Heliopan (produttore di filtri tedesco) propone anche un anello step-up 77-105mm che permette di utilizzare il polarizzatore senza dover montare l'holder Lee.


Filtri Digradanti Neutral Density Cokin e Lee


Sia Cokin che Lee propongono filtri GND a lastrina da 100x150mm e 3 diverse intensità della densità del filtro: da 1, 2 e 3 stop (la Lee propone anche un filtro da 4 stop su ordinazione).
La Lee chiama i filtri GND da 1, 2 e 3 stop con le sigle: o.3 - 0.6 - 0.9 (il 4 stop è indicato con la sigla 1.2)
La Lee ultimamente ha anche filtri con densità intermedie: 0.45 e 0.75 stop.

La Cokin chiama i filtri GND da 1, 2 e 3 stop con le sigle: 121L (o 120*) - 121M - 121S
La Cokin ha filtri GND per tutti e 4 i tipi di holder (A, P, Z PRO e X PRO) e le diverse sigle quindi sono ad esempio: P121L o Z121L ecc.
*Come già evidenziato dall'amico Andrea Moro in una sua interessante recensione sui filtri della serie P, il P120 è in realtà un GND da più di uno stop. (qui la recensione)

La Lee però, a differenza della Cokin, propone per ogni tipo di densità, anche due diversi tipi di transazione: "soft" e "hard".
In breve: la transizione soft è indicata per scenari dove il soggetto/i si protendono anche verso il cielo oltre la linea dell'orizzonte (es. montagna), quella hard è per scenari con orizzonti lineari (es. mare) dove non c'è nulla che si protende oltre l'orizzonte. (foto sotto dal sito della Lee)



Confronto Lee - Cokin
serie P


Purtroppo non ho filtri GND Cokin della serie Z PRO (questi sono utilizzabili senza problemi sull'holder Lee), ma filtri GND della serie P. Mi sarebbe piaciuto confrontare filtri delle stesse dimensioni (solo la differenza di spessore è minima: circa 1mm) per un confronto più equo, ma penso sia comunque interessante confrontare la resa dei filtri più economici in commercio, i Cokin serie P, con quella dei Lee che senz'altro sono tutto, tranne che economici: un GND Cokin serie P 20-25€, un GND Lee 60-70€! Un GND Cokin serie Z si aggira sui 40€, quindi c'è sempre una bella differenza!

Il Test
Ho voluto confrontare la resa dei filtri GND Lee 0.3 - 0.6 - 0.9 (tutti a transizione soft) e i GND Cokin P121L - P121M - P121S scattando con Nikon D80 e Nikkor 12-24 F/4 a ISO100 alla focale di 12mm e a diaframma F/11
Tutti gli scatti sono stati realizzati su treppiedi Manfrotto 055PROB e testa Manfrotto 804RC2 utilizzando scatto remoto ad infrarosso e 5" di autoscatto per evitare il più possibile il micromosso.
I vari RAW li ho aperti con Adobe Camera Raw(ACR) di PhotoshopCS3. Ho impostato per tutti gli scatti un bilanciamento del bianco di 5550°K e ho settato il contrasto a zero (di default ACR imposta un valore di +25)
Per ogni scatto ho effettuato un crop al 100% nella zona del fotogramma interessata dalla parte più scura del filtro GND. Viste le dimensioni della lastrine Lee ho riportato il crop delle foto scattate con il filtro posizionato in due punti: centrale e abbassato come si vede in foto sotto.


GND Lee - Cokin 1 stop
@12mm - F/11










GND Lee - Cokin 2 stop
@12mm - F/11










GND Lee - Cokin 3 stop
@12mm - F/11











Dal confronto del crop al 100% dello scatto realizzato senza nessun filtro, con i crop delle foto scattate con i filtri GND Lee e Cokin è difficile percepire (anche sugli originali) perdite di nitedezza dovute al filtro.
L'unica conclusione che secondo me si può fare da questo confronto è che la resa cromatica del cielo negli scatti realizzati con i Cokin è meno "naturale" rispetto a quella dei Lee.

Spesso una leggera perdita di nitidezza si può riscontrare utilizzando sull'holder due filtri alla volta e ho voluto testare diverse accoppiate dei filtri di entrambi i produttori.

2 GND Lee (0.3 + 0.6 sof) - Cokin (P121M + 121L)
@12mm - F/11










2 GND Lee (0.3 + 0.9 sof) - Cokin (P121L + 121S)
@12mm - F/11










Osservando attentamente i diversi crop al 100% è avvertibile un leggero calo di nitidezza: si percepiscono meno dettagli sui rami nei crop degli scatti realizzati con i filtri rispetto a quello dello scatto realizzato senza filtri. A questo leggero calo di nitidezza comunque si può rimediare facilmente applicando una maschera di contrasto.
Differenze di nitidezza tra Cokin e Lee non ne ho notate nemmeno sugli originali. Per percepire differenze così piccole secondo me bisognerebbe testarli in studio fotografando piccoli oggetti come fa Yuza per testare i diversi obiettivi, ma secondo me è veramente difficile trovare differenze tangibili.

Anche in questo caso la resa cromatica del cielo ottenuta con i Cokin appare meno naturale e tendente al ciano rispetto a quella davvero ottima dei Lee.

- Dominante Magenta Cokin
I Cokin hanno la brutta fama di imprimere dominanti magenta alla foto perchè non veramente neutri.
In passato avevo fatto un'uscita su un fiume utilizzando un filtro ND da 3 stop della Cokin (P154) assieme al filtro GND P121S: tutti gli scatti erano quasi inutilizzabili per via della dominante magenta.
Ho voluto confrontare l'accoppiata P154 e P121S con l'accoppiata ND 0.6 (è il filtro ND da 2 stop della Lee) con lo 0.9 Lee. Ecco il risultato:
ND+GND Lee (ND0.6 + 0.9 sof) - Cokin (P154 + 121S)
@12mm - F/11


















Nei crop al 100% degli scatti realizzati con i Cokin è presente una forte dominante magenta/violacea che nei Lee non è presente.

Conclusioni
- Nitidezza Cokin vs Lee
Pensavo di trovare differenze di nitidezza ben evidenti tra i filtri dei due produttori, ma anche guardando più e più volte i crop al 100% io non sono riuscito a trovarne.
- Resa cromatica
Qui le differenze sono molto più tangibili: i Cokin, al di la della dominante magenta che si presenta in certe situazioni, hanno una resa cromatica molto inferiore ai Lee. I Lee restituiscono colori molto fedeli senza alterarli in alcun modo.
- Lastrine
Le piccole lastrine Cokin della serie P, soprattutto se utilizzate sui grandangoli come il 12-24, offrono meno libertà nel scegliere la posizione più ottimale...direi che calza a pennello il detto della "coperta troppo corta" :-)
Le lastrine 100x150mm Lee invece sono veramente fantastiche! Si riesce sempre a posizionare la linea di transizione nel punto desiderato senza dover ricorrere ad alcun compromesso!

Se dovete comprare un kit di filtri GND e siete alle prime armi non mi sento però di consigliarvi i Lee. I Cokin hanno i loro difetti, ma costano molto poco e sono l'ideale per "farsi le ossa". Io li ho utlizzati per un anno e mi hanno permesso di scattare foto di cui vado molto fiero e che sicuramente non sarei riuscito ad ottenere senza.

Dove comprarli
In Italia purtroppo i negozi di fotografia i filtri non sanno proprio cosa siano, o almeno, tutti i negozianti sono pronti a farvi vedere il loro bellissimo espositore che è li dagli anni 70-80 con filtri UV di ogni tipo e forma...filtri colorati, filtri tabacco...filtri che fanno stelline...arcobaleni....e ne vanno anche fieri alcuni. :-(
Visto che la domanda più frequente sui filtri è: "ma tu dove li hai comprati??" vi do già la risposta...qui sotto trovate i link di 3 negozi affidabili dove trovare Lee e Cokin

Surrey Photography
Negozio ebay Inglese: ha praticamente ogni filtro Cokin e Hoya e soprattutto ottimi prezzi! (I Cokin li ho presi qui)
Robert White
Negozio Inglese. Ha tutto della Lee e B+W. Un pò caro, ma molto serio. (I Lee li ho presi qui)
Morco
Negozio Inglese. Anche questo è molto rifornito di Lee, ma forse un pò troppo caro

FAQ

P.S
Un Grazie al Dadda che mi ha prestato i suoi filtri Cokin per il test! (i miei ormai sono pronti alla pensione)
P.P.S.
Un Grazie anche al Moro e al Segramora!!! Se non fosse stato per loro a quest'ora manco saprei che cosa siano i filtri! ;-)



12 commenti:

Enrico ha detto...

Ciao Ste!! detto-fatto!! hai studiato molto bene il test e già così si percepisce bene l'alterazione del colore dovuta ai cokin!! figuriamoci se facevi un test allora blu!!!!

Per la nitidezza forse sì, bisognerebbe montarli su un'altra lente e studiare questi vetri alla Juza!!

Complimenti comunque per l'ottimo lavoro!!

Enrico

Davide ha detto...

Bella Cucco!Lo sbattimento è stato notevole però è una gran guida complimenti!!

simone ha detto...

ottimo! complimenti per la dedizione!
Senti na proposta! posso mettere qualche riferimento a questo articolo sul mio blog?
specificando l'autore la fonte ecc ecc
Fammi sapere
grazie
www.muzlyphotography.it

Stefano Cuccolini ha detto...

Grazie a tutti!
@simone: perbacco! non può che farmi piacere!

Dylan@66 ha detto...

ciao, grande post, molto interessante e bene fatto.

se permetti vorrei anche io mettere un link sul mio blog.

fammi sapere.
david

Anonimo ha detto...

I would like to thank you for the efforts you have made in writing this post. This has been an inspiration for me. I’ve passed this on to a friend of mine.


thanxxx
minority grants

Valerio A. ha detto...

grazie mille moooolto esaustivo

Diego ha detto...

Bel lavoro, istruttivo anche se non risponde a pieno ai miei dubbi :-(
Ho infatti appena ordinato un Nikon 16-35 da usare su una D700 e mi chiedevo quale fosse il sistema da prendere. Immagino che il Cokin P sia fuori discussione, lo Z o il Lee saranno sufficienti ad avere una vignettatura accettabile (ev. rimuovibile in pp) per massimo 2 filtri a 16mm f/11 su FX?

Stefano Cuccolini ha detto...

Grazie a tutti!
@Diego: io ho il Nikkor 16-35 e ti consiglio di andare sui Lee e lasciar perdere i Cokin ;-)
Per la vignettatura: purtroppo con holder con 2 slitte portafiltri vignetta. Io infatti mi sono comprato due holder. Uno con 2 slitte che uso sul 24-70 e 80-200. Uno invece con una sola slitta più l'anellino per il polarizzatore Heliopan da 105mm e così non vignetta.

Giuseppe Nexus ha detto...

Grazie per la review.
Per iniziare pensavo di comprare l'holder P series e l'adattatore al mio obiettivo 58mm (entrambi della Kood, circa 11€) + un filtro ND.
***
Quale filtro ND mi consigli per iniziare? Vorrei evitare Cokin perchè ne parlano tutti male.

Grazie, un saluto,
N.

PS: giro principalmente video con la canon 60D.

Stefano Cuccolini ha detto...

Io prenderei 2 ND: uno da 2 stop e uno da 3 stop. Da uno stop è praticamente inutile.
Comunque se hai preso l'holder serie P, hai poca scelta...Cokin
Non sono sicuro se la Lee ha in catalogo filtri ND o GND a lastrina delle dimensioni dell'holder P Cokin..

Tonino Chiaia ha detto...

Complimenti per la guida