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23.3.09

Sotto sera alla "Prese"

Venerdì pomeriggio, dopo aver letto un pò di meteo locali che davano tempo variabile e soprattutto sapendo che nella notte tra giovedì e venerdì aveva nevicato, ho deciso di partire per una breve escursione alle "Prese": una zona stupenda sotto al monte Cusna.
Durante quest'uscita ho trovato dei giochi di luce davvero notevoli creati dalle nuvole in rapido movimento che oscuravano il Sole ad intermittenza.
Oltre a condizioni molto favorevoli di luce, ho trovato anche un freddo e un vento tremendo!
Con il termometro del mio orologio ho misurato quasi -9°C, ma il vento fortissimo accentuava la sensazione di freddo (il cosidetto fattore di wind chill: quando il vento spira ad una certa velocità influisce sulla sensazione di freddo che il corpo umano percepisce perchè porta via il calore che il corpo stesso produce, e lo raffredda velocemente. Ad esempio: se la temperatura dell'aria è di -1,4°C e sono in motorino ad una velocità media di 40km/h la temperatura percepita è di -17,9°C!! ) e dopo 2-3 foto esposto a questo vento avevo le articolazioni delle dita inchiodate e mi facevano un male boia!

(piccola nota: il mio alito si congelava sul monitorino della D80 durante la fase di inquadratura!)

Comunque nonostante il gran freddo patito la giornata è stata memorabile!
L'aspetto più bello è stato il vedere questa enorme distesa di neve immacolata: è sempre emozionante non trovare nessuna traccia sulla neve se non quella di qualche animale di passaggio...


Panoramica 10 scatti con Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 40mm - Iso100 - F/11 - 1/500 - Treppiede


Panoramica 8 scatti con Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 18mm - Iso100 - F/11 - 1/500 - Mano libera

Dopo aver fatto qualche scatto a questo stupendo scenario avevo deciso di avventurarmi verso una piccola selletta da dove si domina tutto il monte Cusna, ma purtroppo ho dovuto tornare sui miei passi molto presto: il vento forte aveva creato grossi accumuli di neve fresca e polverosa lungo il percorso che mi doveva portare alla selletta e non avendo con me le ciaspole ad ogni passo sprofondavo fino alle ginocchia! in più il freddo mi stava letteralmente mangiando le mani!
Ho fatto solo 2 scatti a questi bellissimi disegni scolpiti dal vento..


Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 18mm - Iso100 - F/11 - 1/400 - Polarizzatore circolare Cokin (P164) - Mano libera


Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 18mm - Iso100 - F/11 - 1/400 - Polarizzatore circolare Cokin (P164) - Mano libera

Dopo essere tornato immezzo al bosco per ripararmi un pò dal vento ed essermi riscaldato con un pò di tè caldo sono tornato di nuovo nella zona delle Prese per cercare di catturare le ultime luci, ma le premesse non erano certe buone: nuvoloni neri si stavano accumulando lungo il crinale..

Panoramica 8 scatti con Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 18mm - Iso100 - F/7,1 - 1/200 - Mano libera

Ma fortunatamente le nuvole hanno lasciato un pò di spazio al Sole e così sono riuscito a catturare gli ultimissi raggi di luce della giornata...


Panoramica 4 scatti con Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 18mm - Iso100 - F/22 - 1/100 - Mano libera


Panoramica 3 scatti con Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 18mm - Iso100 - F/20 - 1/80 - Mano libera

P.S.
nota di merito alla mia Nikon D80: anche dopo questa giornata con temperature polari, vento, nevischio, ghiaccio non ha perso un colpo! Mitica!

7 commenti:

Andrea Moro ha detto...

Come sempre i tuoi racconti scritti e fotografici mi portano a vivere le tue escursioni...ottimo davvero anche questo post, compliments!! Ehi bell'orologetto! :-)

Ciao

Andrea

Stefano Cuccolini ha detto...

Grazie Andrea! mi fa sempre piacere ricevere un tuo commento.
P.S.
l'orologio: eh..ne ha passate tante! pensa che ha 15 anni e funziona ancora! me l'aveva regalato mio nonno per la prima comunione...

Enrico ha detto...

altra serie indimenticabile sulla neve come del rsto penso lo siano le emozioni della giornata!!
complimenti Stefano, anche per il gioiellino!!

Enrico

Vito Coppola ha detto...

Ciao stefano,un'altro bellissimo racconto descritto e raccontato alla grande...sinceri complimenti!!!
Ciao
Vito

Luca ha detto...

Bella esperienza e belle foto, ovviamente capisco ogni tua sensazione perchè mi sono spesso trovato a scattare in situazioni abbastanza estreme quest'anno, e solo la grande passione mi ha trattenuto dallo scappare e tornare in luoghi più caldi. Le foto parlano da sole, con la seconda e l'ultima che sono la mie preferite.

Luca
Luca

giomede ha detto...

Ciao Stefano sono arrivato a te passando dal blog di Vito e a quanto vedo ne è valsa la pena.
Complimenti per la tua attività escursionistica e di appassionato fotografo che ti permettono di effettuare riprese in condizioni particolarmente difficili ma dagli effetti di luce e scorci particolarmente suggestivi e dal taglio incredibilmente realistico.
Lo dico perchè non sempre si riesce a riprodurre esattamente l'insieme degli elementi che ti hanno indotto emotivamente ad effettuare lo scatto.
A me piace camminare in montagna nei periodi estivi, ma a volte mi rendo conto che questo è indotto dalla passione per la fotografia, dalla ricerca di sensazioni che tenti di catturare perchè spesso irripetibili.
Scusa mi sono lasciato trasportare
dal nostro certamente creativo hobby.
Un saluto

Stefano Cuccolini ha detto...

Grazie a tutti!!!
@giomede: grazie mille per il passaggio e per il tuo bel commento!
io ho iniziato ad effettuare escursioni invernali anche grazie a mio fratello e devo dire che l'inverno offre migliaia di spunti..