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1.6.09

Le cascate del Lavacchiello

Dopo mesi che rimandavamo per brutto tempo e contrattempi vari, finalmente sabato 30, io e l'amico Davide Ferretti, siamo riusciti ad organizzarci per una bell'escursione in uno dei posti più affascinanti dell'appennino reggiano: le cascate del Lavacchiello.
Queste cascate si trovano ad un altezza di 1280 metri e sono formate dalla confluenza di 2 piccoli torrenti: il Lama Cavalli e il Lavacchiello.
Il periodo migliore per visitarle è sicuramente tra aprile e maggio quando lo scioglimento della neve è massimo e contribuisce ad aumentare notevolmente la portata d'acqua delle cascate.
Per arrivarci esistono fondamentalmente 2 itinerari: uno lungo che non presenta grosse difficoltà e uno corto, ma che è piuttosto pericoloso (sulle carte è segnato con E+:escursionisti esperti). Nonostante la segnalazione viene comunque sottovalutato da molti visto che negli ultimi 2 anni si sono verificati 2 decessi proprio su questo sentiero!
Io e Davide abbiamo seguito l'itinerario più lungo e sicuramente più bello. Si parte dal Passo Cisa e in 2 orette, passando dalle Prese e dai Prati di Sara, si arriva (dopo una dura discesa) alle cascate.
Sia io che Davide non le avevamo mai viste in questo periodo e la fatica per raggiugnerle è stata ampiamente ripagata...


Panoramica 2 scatti con Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 18mm - Iso100 - F/16 - 1,3 -
Polarizzatore circolare Cokin (P164) - Treppiede



Panoramica 3 scatti con Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 18mm - Iso100 - F/14 - 3" - Polarizzatore circolare Cokin (P164) - Treppiede



Panoramica 2 scatti con Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 18mm - Iso100 - F/14 - 5" - Polarizzatore circolare Cokin (P164) - Treppiede


La giornata era partita molto bene, Sole e qualche nuvola, ma poi nel giro di 2-3 ore il cielo si è coperto ed ha iniziato a piovere (io e Davide, da veri fotografi paesaggisti, ce ne siamo sbattutti e abbiamo continuato a scattare ^_^)
Devo ammettere che la giornata coperta però ci ha aiutato parecchio per l'esposizione: con il Sole sarebbe stato molto, ma molto più difficile riuscire ad esporre correttamente il corso d'acqua!
I raggi solari avrebbero creato riflessi sull'acqua molto fastidiosi e, soprattutto, impossibili da esporre correttamente a meno di non voler ottenere una foto completamente nera con solo qualche dettaglio sui riflessi...
La giornata doveva concludersi ai Prati di Sara per fare qualche tramonto, ma purtroppo il mal tempo è continuato.... fino a quando non siamo saliti in macchina.:ovviamente dopo ha smesso e abbiamo anche potuto vedere dei bellissimi raggi solari che accarezzavano il crinale...quanti accidenti! (vero Dadda?? ^_^)

6 commenti:

Vito Coppola ha detto...

Sinceri complimenti Stefano per la determinazione e gli ottimi scatti che hai realizzto.....,sono davvero belle emozioni queste!!!
Ciao
Vito

Enrico ha detto...

è sempre così, quando ormai non ci credi più il sole ti fa qualche scherzetto!!
Gran bella serie Stefano, hai sfruttato le pano perfettamente!! posto eccezionale che finalmente sei riuscito ad immortalare in condizioni perfette!! L'ultima è davvero eccelsa!!
Compliments!

Enrico

baldacci ha detto...

bellissime stefano pensa che non ci sono mai stato nonostante sia andato su spesso, ma dai prati di sara come ci si arriva e in quanto tempo?

Ciao

Luca ha detto...

Complimenti per l'ottimo servizio Stefano, le prime due foto che hai realizzato sono molto belle.

Luca

Andrea Moro ha detto...

ettacolari specie per la composizione, non facile in questi casi. Comincio a sbavare per i Prati di Sara! :-D

Andrea

Stefano Cuccolini ha detto...

Grazie a tutti!!!