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25.1.10

I fari e le coste della Bretagna


La voglia di visitare la Bretagna e i suoi famosi fari, è nata la scorsa estate: mentre sorseggiavo un caffè in un bar/edicola il mio occhio è caduto sulla copertina di una nota rivista di viaggi che mostrava un bellissimo faro. Incuriosito acquistai quella rivista e mano a mano che osservavo le foto dei fari presenti, la decisione di partire per un viaggio fotografico è stata immediata. Contattati subito l'amico Davide Ferretti e insieme concordammo per un viaggio fotografico nel nord ovest della Francia per il capodanno 2009/2010.
Sicuramente l'inverno non è la stagione migliore per visitare la Bretagna: come riportano diverse guide turistiche infatti durante i mesi di dicembre e gennaio si registrano i volumi maggiori di precipitazioni piovose.
Questo comunque non deve spaventare: è vero che piove tanto, ma con scarsa continuità. In genere le perturbazioni non persistono a lungo a causa delle numerose correnti atlantiche presenti. Spesso e volentieri poi questa variabilità meteorologica che caratterizza la Bretagna crea condizioni di luce favolose.

Io e Davide abbiamo deciso per dicembre-gennaio, oltre che per disponibilità di ferie lavorative, anche per sperare di vedere e fotografare le famose tempeste marine che hanno reso famosi i fari della Bretagna, infatti le probabilità che si verifichino le condizioni metereologiche ideali alla formazione di venti molto forti (superiori ai 45 nodi) sono molto più alte nei mesi invernali.


Le mete principali del viaggio:

Pointe du Raz e il faro de la Vieille

Pointe du Raz è un promontorio roccioso, situato all'estremità di Cap Sizun, che si affaccia su quello che è considerato uno dei più pericolosi mari d'Europa, il Mer d'Iroise. Quest'ultimo fa parte della rete di Riserve della Biosfera dell'UNESCO dal 1988.



Panoramica 3 scatti con Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5; ISO100 - 38mm - F/29 - 13" - filtro Lee GND o.6 soft - filtro Lee ND 0.6 - treppiede

Dalle rocce di Pointe du Raz sono addirittura 4 i fari che si possono vedere.
Il più vicino è "la Vieille", eretto nel 1879 e fino al settembre del 1989 è stato l'ultimo faro della Francia a funzionare con una lampada a petrolio.
A est si vede la casa-faro di "Tévénec", nei pressi dell' Ile-de-Sein. Questo faro fu abbandonato nel 1910 per via delle terribili tempeste e per "misteriose sparizioni dei guardiani" *_*
Poi c'è il faro "Ile-de-Sein", costruito nel 1839, poi ricostruito nel 1952.
Infine, a 18 km da Pointe du Raz nel punto più pericoloso del Mer d'Iroise che secondo il detto "nessuno ha attraversato senza paura né dolore", si trova il faro di "Ar-Men".

Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5; ISO100 - 38mm - F/13 - 1/100 - mano libera

Una visita alla Pointe du Raz è senz'altro d'obbligo se pensate ad un viaggio in Bretagna!
Per visitare questa estremità della Bretagna si può lasciare la macchina in un ampio parcheggio e percorrendo un breve sentiero si raggiunge questo splendido promontorio roccioso.
Piccola nota:
Il parcheggio costa 6 euro (si paga all'uscita), ma se si va via con il buio perchè si è rimasti a fare "..l'ultima foto e poi andiamo.." (^_^) non si paga niente!
Comunque al di la dell'aspetto economico rimanere fino all'ora blu su questo promontorio regala emozioni a non finire!!
P.S.
In questa serie di foto si nota bene l'effetto della corrente costantemente presente in questo tratto di mare: la scia lasciata dalla schiuma delle onde va solo in una direzione ;-)

Nikon D80; AF-D Nikkor 80-200mm F/2,8; ISO100 - 86mm - F/6,3 - 105,3" - filtro Lee GND o.9 soft - treppiede

Panoramica 2 scatti con Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5; ISO100 - 52mm - F/13 - 15" - filtro Lee GND o.9 soft - filtro Lee ND 0.6 - treppiede


Nikon D80; AF-D Nikkor 80-200mm F/2,8; ISO100 - 112mm - F/5,6 - 117.9" - treppiede


Nikon D80; AF-D Nikkor 80-200mm F/2,8; ISO100 - 145mm - F/6,3 - 129,2" - treppiede


Pointe du Van

La Pointe du Van è il capo che si trova più a Nord della Pointe du Raz. Tra la Pointe du Van e la Pointe du Raz si trova la Baie des Trépassés. Il nome di questa baia sembra far riferimento ai corpi dei naufraghi trascinati a riva dalla corrente!
La Pointe du Van ha un aspetto davvero selvaggio: coste frastagliate e a strapiombo e nessuna abitazione.


Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5; ISO100 - 18mm - F/13 - 1/15 - filtro Lee GND o.6 soft - treppiede

L'unica costruzione presente è quella della cappella di St-They (XV secolo). Anche questa cappella contribuisce a creare un alone di mistero e fascino quando ci si trova alla pointe du Van, soprattutto se si arriva poco prima del tramonto e si resta fino a sera inoltrata, si respira un'atmosfera molto particolare..

Panoramica 3 scatti con Nikon D80; AF-S Nikkor 12-24mm F/4; ISO100 - 12mm - F/18 - 1" - filtro Lee GND o.9 soft - treppiede

Panoramica 3 scatti con Nikon D80; AF-S Nikkor 12-24mm F/4; ISO100 - 12mm - F/18 - 3" - filtro Lee ND 0.6 - filtro Lee GND o.6 soft - treppiede

Pointe de Penhir

La pointe de Penhir è una delle 4 punte della penisola di Crozon. E' caratterizzata come gran parte delle coste della Bretagna, da scogliere frastagliate che si tuffano in acque spesso agitate e burrascose. Questa punta è famosa per gli scogli del Tas de Pois, ciascuno dei quali ha il suo soprannome: Pen Glas (testa verde), Ar Forc'h (foca) e Bern Id (mucchio di cereali).

Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5; ISO100 - 18mm - F/11 - 1/400 - filtro Lee GND o.9 soft - mano libera

Purtroppo la giornata non era delle migliori e non abbiamo potuto apprezzare appieno questo sito. Da questo punto infatti in giornate limpide si possono vedere diverse isole e punte della Bretagna come quella di Toulinguet con il suo piccolo faro (foto sotto)

Nikon D80; AF-D Nikkor 80-200mm F/2,8; ISO100 - 200mm - F/5 - 1/320 - mano libera

Spiaggia di Pen Hat

Questa spiaggia si trova tra la Pointe de Penhir e la Pointe de Toulinguet e l'abbiamo scoperta praticamente per caso: stavamo cercando un buon punto dove scattare qualche foto alla Pointe de Penhir al tramonto. Avevamo deciso per la punta di Toulinguet (foto sopra), ma una volta sul posto abbiamo fatto un'amara scoperta: tutta la punta era battuta da un forte vento e salsedine che rendeva impossibile fotografare.
Dalla scogliera abbiamo così deciso di ripiegare su questa spiaggia, ma con poche speranze di trovare condizioni migliori per scattare qualche foto.
Una volta sul posto però ci siamo dovuti ricredere: nonostante onde di qualche metro non c'era vento ne salsedine!
Questa spiaggia, dove è vietata la balneazione per via delle pericolose onde e maree, è circondata da alte e ripide scogliere...un posto meraviglioso!


Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5; ISO100 - 20mm - F/9 - 1/50 - filtro Lee GND o.6 soft - mano libera

Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5; ISO100 - 18mm - F/18 - 1,6" - filtro Lee GND o.6 soft - filtro Lee ND 0.6 - treppiede

Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5; ISO100 - 25mm - F/18 - 1,6" - filtro Lee GND o.6 soft - filtro Lee ND 0.6 - treppiede


Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5; ISO100 - 31mm - F/8 - 10" - filtro Lee GND o.6 soft - filtro Lee ND 0.6 - treppiede

Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5; ISO100 - 18mm - F/8 - 3" - filtro Lee GND o.6 soft - treppiede

All'ora blu su questa spiaggia: la luce dei fari in lontananza...il rumore delle onde e della risacca....momenti indimenticabili!

Nikon D80; AF-S Nikkor 12-24mm F/4; ISO100 - 12mm - F/6,3 - 140,4" - filtro Lee GND o.9 soft - treppiede

Nikon D80; AF-S Nikkor 12-24mm F/4; ISO100 - 12mm - F/5,6 - 189,9" - treppiede

Il faro di Saint Mathieu
Alto 37 metri, con una portata di 60km e costruito nel 1835 è sicuramente uno dei fari più famosi della Bretagna. La sagoma bianca con la lanterna rossa spunta tra le rovine di un'abbazia romanica iniziata nel 1150 e terminata due secoli dopo in stile gotico. I primi ad accendere una lanterna furono proprio i benedettini nel 1250.

Panoramica 4 scatti con Nikon D80; AF-S Nikkor 12-24mm F/4; ISO100 - 12mm - F/11 - 1/25 - filtro Lee GND o.6 soft- mano libera

Nikon D80; AF-S Nikkor 12-24mm F/4; ISO100 - 14mm - F/11 - 1/30 - filtro Lee GND o.6 soft- mano libera

Nikon D80; AF-S Nikkor 12-24mm F/4; ISO100 - 12mm - F/8 - 30" - filtro Lee GND o.3 soft - filtro Lee GND o.9 soft - mano libera

Isola di Ouessant
L'isola di Ouessant è stata la prima meta del viaggio ad essere stata pianificata. La voglia di partire per la Bretagna in me è cominciata proprio dopo aver letto notizie su quest'isola.
Un pò di dati....l'Isola di Ouessant si trova nel punto dove si incontrano l'Atlantico e la Manica, misura 12 km di lunghezza per 4 km di larghezza ed è completamente piallata da un'erosione millenaria: il colle più alto culmina a 60 metri.

Conta circa 850 abitanti e meno ancora pecore! Integrata al Parco naturale regionale dell'Armorica, dichiarata riserva internazionale della biosfera dall'UNESCO, Ouessant ha saputo preservare il proprio ambiente e il proprio aspetto ancora selvaggi.
Gli scorci che si possono incontrare percorrendo le piccole stradine che attraversano l'isola sono numerosi...

Nikon D80; AF-S Nikkor 12-24mm F/4; ISO100 - 12mm - F/10 - 1/200 - mano libera

Nikon D80; AF-D Nikkor 80-200mm F/2,8; ISO100 - 135mm - F/5,6 - 1/200 - mano libera


Nikon D80; AF-D Nikkor 80-200mm F/2,8; ISO100 - 100mm - F/7,1 - 1/620 - mano libera

Sull'isola sono presenti due fari: uno è il faro più potente d'Europa, il faro di Créac'h l'altro è il faro dello Stiff.
Nelle foto sotto il faro di Créac'h. Innalzato nel 1863 e con una portata di 63 km è in cima ad una scogliera a guardia del cattivissimo Mer d'Irosise...

Nikon D80; AF-D Nikkor 80-200mm F/2,8; ISO100 - 80mm - F/6,3 - 1/400 - mano libera


Nikon D80; AF-D Nikkor 80-200mm F/2,8; ISO100 - 185mm - F/6,3 - 1/400 - mano libera


>Pointe de Pern
E' il punto più occidentale della Francia! e si raggiunge seguendo una piacevole strada che s'inoltra tra i villaggi, i muretti di pietre a secco e i gwaskedou, i ripari a forma di stella a 3 punte costruiti con pietre e zolle d'erba. E' da questo punto che si possono vedere i 2 fari al largo di Ouessant: Nividic e Jument.
Questa punta dell'isola di Ouessant ha un fascino che mi viene difficile spiegare a parole...punte di granito scolpite dall'azione costante del vento sbucano dal terreno torboso di una morbidezza che ha dell'incredibile...oceano e scogli a perdita d'occhio...davanti a te il faro di Nividic....a sinistra il faro della Jument....il rumore delle onde che si infrangono...davvero un luogo primordiale...solo la presenza dei fari fa ritornare con i piedi per terra
Il faro di Nividic (foto sotto) terminato nel 1939 e situato al largo e non sull'isola perchè la frequente nebbia rendeva poco visibili i segnali del vicino faro di Créac'h. A fianco del faro ci sono i resti dei piloni che servivano sia per sostegno delle teleferiche usate per portare i guardiani dalla riva alla loro "casa" tra i marosi che come alimentazione elettrica dei fari.

Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5; ISO100 - 29mm - F/14 - 8" - filtro Lee GND o.9 soft - filtro Lee ND 0.6 - treppiede

Il faro della Jument (foto sotto) è una vera star. Eretto tra il 1904 e il 1911 al largo della punta sud-ovest dell'isola di Ouessant deve la sua fama grazie alle foto di Jean Guichard che nel 1989 immortalò una gigantesca onda che sommergeva il faro nel momento in cui il guardiano si affacciava alla porta! Fu eretto in questo punto per evitare naufragi come quello del battello "Drummond Castle": aveva a bordo 243 passeggeri, che annegarono..

Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5; ISO100 - 46mm - F/11 - 20" - filtro Lee GND o.9 soft - filtro Lee ND 0.6 - treppiede


Nikon D80; AF-D Nikkor 80-200mm F/2,8; ISO100 - 125mm - F/5,6 - 156,4" - treppiede

Anche qui siamo rimasti fino a sera inoltrata...emozioni che non scorderò e se ripenso alla serata passata qui mi sale una nostalgia fortissima :-(

Il nostro viaggio in Bretagna si è concluso su questa bellissima punta: il pomeriggio del giorno dopo purtroppo è arrivata una perturbazione che poi ha paralizzato mezza Francia e Germania e tutti i nostri progetti di rifare un'altra serata su un'altra punta dell'isola di Ouessant sono andati in fumo e l'ultima notte su ouessant l'abbiamo passata in Hotel mentre fuori......nevicava!!
La mattina dopo abbiamo fatto in tempo a fare un'ultima sbiciclettata fino al faro della Créac'h prima di prendere il traghetto..
Questa piccola uscita era meglio non farla: il mare si stava ingrossando a vista d'occhio e se non avessimo avuto il traghetto alle 11 avremmo potuto senz'altro assistere ad una piccola tempesta che tanto sognavamo di vedere e fotografare proprio qui sull'isola di Ouessant..

Panoramica 4 scatti con Nikon D80; AF-D Nikkor 80-200mm F/2,8; ISO100 - 80mm - F/5,6 - 1/250 - mano libera

9 commenti:

Davide ha detto...

Un gran bel resoconto, concreto, conciso e senza troppi giri di parole...sei andato al nocciolo della questione subito ed è un gran bel pregio. Oltre alle foto, decisamente spettacolari ^_^...allora quando ripartiamo ;-)?

Balockaus ha detto...

Ciao, ho appena finito di leggere tuo post sul viaggio in Bretagna e volevo congratularmi per le foto e la scelta della destinazione!
Io ho appena trascorso una settimana ("appena" corrisponde all'estate scorsa...) in Bretagna con un mio amico con cui condivido la passione per la natura ed i fari.
La meta principale era, come nel tuo caso, il faro di Creac'h (di cui ci eravamo innamorati l'anno prima sempre in Bretagna vedendolo casualmente su di un poster in un hotel); avendo come obiettivo Ouessant, abbiamo colto l'occasione per ripercorrere tutta la costa bretone partendo da Mont S. Michel (anche se realtà è Normandia) ed arrivando fino a Doelan S/M.
Ogni angolo, anche il più banale o meno "pubblicizzato" è una chicca!
Il faro più bello di tutti, a mio parere, è quello di Cap Frehel (tramonto sublime tra le scogliere!), la vista dell'arcipelago di Brehat dal Lann Vras è una specie di quadro di Monet dipinto direttamente sull'orizzonte, anche le piccole cose come il cimitero di barche a Audierne hanno una magia tutta particolare!
Facendo una specie di classifica, direi che la zona più spettacolare di tutte è forse quella che hai ritratto nel tuo ultimo scatto. ossia la parte di mare che si può ammirare dietro a Creac'h, di fronte all'ingresso del museo delle Balises, dove le onde che si infrangono sulle rocce esprimono appieno la potenza della natura.

Ciao - Eugenio

Stefano Cuccolini ha detto...

Grazie ad entrambi!!
@Eugenio: Grazie mille per il tuo passaggio!
Non conosco il faro di Cap Frehel. Ho controllato su googlemaps e rimane in una zona che non abbiamo fatto. Noi siamo rimasti tra le conquet e Douarnenez. Decisamente spettacolare comunque!
La scogliera dietro a Creac'h è spettacolare, ma l'abbiamo scoperta solo la mattina che siamo poi dovuti partire! comunque stiamo già riprogettando un altro viaggio su Ouessant...aereo da Milano per Brest e poi brest-ouessant in aereo ;-)

Balockaus ha detto...

Per spiegarti cos'è Cap Frehel penso che non ci sia niente di meglio di un paio di foto che trovi ai lin k che ti inserisco qui sotto!

http://www.panoramio.com/photo/25732155
http://www.panoramio.com/photo/25732303

Ciao e bon voyage!

PS grazie dell'ottima notizia che mi dai, ossia che finalmente c'è il volo diretto Milano - Brest!

Enrico ha detto...

Ciao Stefano!!
Ottima pianificazione così come ottimo è il resoconto del viaggio più che arricchito dalla tua abilità fotografica!!
I miei complimenti!!

Enrico

IlCippa ha detto...

Quanti amanti della Bretagna e io che pensavo di essere il solo !!!
Intanto complimenti per le foto, alcuni scatti li ho fatti anch'io quasi uguali ai tuoi...!
Ho il poster di Guichard in camera ed avevo giurato di andare a vedere questo faro che ,purtroppo, in agosto era perennemente col mare in bonaccia. Strano visitare un posto sperando di trovare il maltempo !
Era la mia 4 esperienza in zona ( la prima a Ouessant) ma quest'isola ci ha fatto innamorare davvero....
Ci vediamo la' !

Nicola e Gianna

Davide Morellini ha detto...

Ciao Stefano
ottime immagini e descrizione precise dei luoghi come non ho mai visto....
Mi hai fatto venire voglia di tornarci anche perchè mi hai dato ispirazioni per foto che mi scimmiettano nella testa, GRAZIE e complimenti.

Davide Morellini

Andrea Pettinari ha detto...

Ottima descrizione e ovviamente ottime foto, i miei complimenti! Ho preso spunto per un mio recente viaggio in Bretagna, se ti interessa l'articolo è sul mio blog: http://pettinariphotography.blogspot.com/2011/09/bretagna-2011.html
é un pò lungo, ma il viaggio merita!
Inoltre ecco un breve filmato: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Y_u1zywX9lY

Complimenti ancora per tutti gli scatti, ottima qualità, non facile da trovare al giorno d'oggi!

Moscardino ha detto...

bellissime foto! E gran bel resoconto, sto progettando un viaggio in Bretagna e questo è stato il sito che mi ha dato più ispirazione nel web.
grazie