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2.3.09

Uscita alpinistica sul monte "La Nuda"

Il monte La Nuda (1894m) si trova in appennino reggiano e, assieme al Gendarme (1810m), domina una valle chiamata "Vallone dell'Inferno".
Da questa valle le vie di salita per la Nuda sono diverse, ma sono tutte caratterizzate da stretti canali, circondati da rocce, con pendenze piuttosto marcate, soprattutto per essere in appennino.
In questo periodo sono percorribili solo con ramponi e piccozza e comunque occorre valutare attentamente le condizioni del manto nevoso ed evitare ovviamente tutte quelle giornate ad alto rischio di distacchi consultando siti specializzati e il meteo.

Sabato 28 febbraio io, mio fratello Gabriele e altri 2 nostri amici siamo partiti all'alba con obbiettivo: "cima del monte la Nuda".
Dopo un ora e mezza di auto per raggiungere il passo del Cerreto e dopo un oretta di sentiero (lo "00") siamo arrivati nel vallone dell'Inferno.

Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 38 mm - Iso100 - F/10 - 1/640 - mano libera

Una breve pausa ristoratrice in prossimità del bivacco Rosario (letteralmente sommerso: questa è l'entrata del bivacco..)


poi siamo partiti per la vetta armati di picca e ramponi..


questo lo scenario intorno a noi durante la salita..

Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 52 mm - Iso100 - F/8 - 1/250 - mano libera

Panoramica 6 scatti con Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 70 mm - Iso100 - F/11 - 1/1000 - mano libera

Man mano che ci avvicinavamo alla vetta la pendenza era sempre maggiore, ma nell'ultimo tratto di uscita la pendenza era davvero "cattiva"... prossima ai 50°!


Era la prima volta che affrontavo una salita del genere e devo dire che è stato molto emozionante...adrenalina pura!!!
Ovviamente la fatica è stata tanta, ma la soddisfazione di arrivare in cima mi hanno fatto dimenticare ogni sforzo effettuato...

Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 18 mm - Iso100 - F/13 - 1/400 - mano libera

Panoramica 3 scatti con Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 44 mm - Iso100 - F/13 - 1/400 - mano libera

Nikon D80; AF-S Nikkor 18-70mm F/3,5-4,5G; 70 mm - Iso100 - F/13 - 1/400 - mano libera

Durante questa uscita ho capito quanto possa essere scomoda una reflex in montagna, non tanto per il peso, ma per l'ingombro. Durante la salita la mia D80 era all'interno di un marsupio che a sua volta era dentro lo zaino da montagna e fino a quando la pendenza non era eccessiva ho potuto fermarmi per fare qualche scatto veloce, ma nell'affrontare l'ultimo tratto era praticamente impossibile tirare fuori la D80 dallo zaino: l'equilibrio sui ramponi era precario e una mano era impegnata ad impugnare la picca e quindi per scattare una foto avrei dovuto: mollare la presa dalla picca (non molto consigliato) sfilarmi gli spallacci dello zaino, appoggiarlo, tirare fuori il marsupio etc etc...meglio concentrarsi solo sulla salita ed evitare una scivolata! Se avessi avuto una compattina che sta nella tasca di una giacca magari avrei potuto fare qualche foto in più della salita, ma con la reflex non me la sono proprio sentita!

7 commenti:

Luca ha detto...

Innanzi tutto complimenti per la salita Stefano, è sempre bello salire una bella cima. Anche le foto sono belle, degno coronamento della tua avventura, con quella che ritrae la cima principale come mia preferita. Mi saperebbe piaciuto vedere qualche scatto a colori, per me che quando vedo il contrasto tra il cielo blu cobalto e la neve vado via di testa...

Luca

Enrico ha detto...

Cavoli, sono emozioni forti quelle che descrivi con questi scatti!! sono bn davvero ben convertiti e con scenari che si prestano molto...che dire, ottima serie, ma la penultima pano è la più spettacolare!!
curiosità su questa foto: l'effetto dell'orizzonte è dovuto a....??lo vedo un po' curvo, no!?

Ancora mille complimenti!

Enrico

Vito Coppola ha detto...

Un gran bel reportage Stefano...ben raccontato ricco di emozioni...sinceri complimenti!!!
Ciao
Vito

Stefano Cuccolini ha detto...

Grazie di cuore a tutti!!
@Luca: anch'io amo il colore, però ultimamente sto prendendo questa vena creativa: la prima foto ad esempio (quella della cima) l'ho aperta su PSCS3 ho regolato i livelli e le curve poi ho aperto Silver efex pro e....niente, è più forte di me! il b/n ha un qualcosa che mi fa impazzire su questi soggetti
@Enrico: penso sia l'effetto dell'unione effettuata su scatti a 18mm..

baldacci ha detto...

bellissime stefano

Ciao

giovanni ha detto...

Belle le foto della scalata, e tutte le panomaramiche del blog.
Nemmeno Farri e Ghirri hanno saputo raccogliere aspetti così suggestivi dell'Appennino Reggiano.

Complimenti!!!

Giovanni

Stefano Cuccolini ha detto...

Grazie ancora!
@Giovanni: grazie davvero..troppo gentile!!! : )